è sempre riduttivo, a mio avviso, circoscrivere in poche tavole il lavoro di ciascun allievo in così tanto tempo speso su un argomento così vasto che meriterebbe più ampia esposizione. Questo perché il mestiere del fumettista è lungo e fatto di inciampi, ripensamenti e false partenze tipiche di ogni lavoro creativo che coinvolge oltre alle abilità tecniche l'aspetto intellettuale molto spesso sottovalutato.
Lo sviluppo dei racconti proposti ci restituisce una volta di più l'attrazione dei giovanissimi per il fantastico, l'assurdo, il paradossale e il bizzarro spesso conditi di venature horror se non addirittura splatter. è tuttavia un'attrazione che ritorna sempre, anno dopo anno, ma oramai potrei dire generazione dopo generazione. In questa occasione ho voluto raccogliere e veicolare quest'attrattiva in un volume intitolato "Strane Storie", non a caso citando pure nella font quella serie televisiva Stranger Things tanto amata dai giovanissimi e non solo!
Strane Storie sono quelle proposte a fumetti, ma non è stata strana per niente la storia di questi laboratori, o forse lo è stata per davvero se intendiamo attribuire all'aggettivo 'strano' il significato di straordinario. Ciò dovuto alla passione, la pazienza e l'ascolto delle ragazze e ragazzi a cui va la mia gratitudine. Non meno importanti sono stati i genitori che con stima saluto e ringrazio per la fiducia e disponibilità.














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